Premessa

A) Il libro

Molte volte discutiamo tra amici di argomenti che non ci soddisfano relativi alla politica e ad altri temi. Quando finiamo il confronto ci lasciamo innervositi, perchè lo scambio d'idee ci fa ricordare i problemi, ma non ci aiuta ad ottenere risultati pratici. Infatti:

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

1

Si discutono i problemi, ma normalmente non si indicano le proposte concrete per la loro soluzione.

 

Non dovremmo accontentarci di evidenziare i problemi, ma dovremmo imporci di aggiungere sempre le proposte per le soluzioni dei problemi. Solo così l'esposizione dei problemi potrebbe diventare fruttuosa, altrimenti fornirebbe solo delle lamentele inconcludenti.

 

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PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

2

Anche se i problemi trattati possono essere condivisi da moltissime persone, il dialogo è fine a se stesso perché è troppo circoscritto.

Per "ampliare" il dialogo abbiamo attivato questo sito che può consentire di cointeressare moltissime persone.

 

Sondaggio

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SI (82)
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B) Ulteriori approfondimenti

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

1

Come scritto nel libro, non dovremmo accontentarci di evidenziare i problemi, ma dovremmo imporci di aggiungere sempre le proposte per le soluzioni dei problemi. Solo così l’esposizione dei problemi potrebbe diventare fruttuosa, altrimenti fornirebbe solo delle lamentele inconcludenti.

Tutti ci avvediamo dei problemi (ciò che non funziona, …), e siamo soliti sommarli mentalmente in un lungo elenco. La sola elencazione dei problemi non può soddisfarci, anzi!

Perché i problemi si riducano e si riducano pure le nostre preoccupazioni, bisogna affrontarli e risolverli.

Bisognerebbe cambiare mentalità.

Dovremmo imporre a noi stessi e a tutti gli altri (persone, mezzi d’informazione, …) che chi manifesta un problema, aggiunga sempre almeno una proposta per la soluzione del problema. Questo comportamento dovrebbe essere insegnato a scuola e aiuterebbe la mente ad essere propositiva, creativa, non succube dei problemi.

Nell’attuale sistema globale, dove ogni nazione cerca di conquistare degli spazi, sarà vincente chi si sarà abituato ad affrontare i problemi, rispetto a chi si accontenterà di attendere che altri glieli risolvano.

Se questo comportamento fosse già stato acquisito, la crisi attuale non ci sarebbe, perché sarebbe stata risolta … prima che incominciasse.

 

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PROBLEMI PROPOSTE DI SOUZIONE

2

Siamo continuamente sommersi da segnalazioni di problemi (giornali, televisioni, …) che aumentano le nostre preoccupazioni e il nostro disgusto per chi li causa, se vengono indicati i colpevoli o i presunti colpevoli.

I problemi “fanno notizia” per qualche giorno, poi i mezzi d’informazione, sapendo che le notizie perdono l’attenzione della popolazione dopo poco tempo, ne abbandonano la trattazione. Quindi i problemi vengono evidenziati, ma se non sono risolti rapidamente, la popolazione non viene informata se hanno avuto una conclusione.

Viene il dubbio che ci sia solo la volontà di “segnalare i problemi”, per far vedere al popolo che c’è l’attenzione per scoprirli, ma che non ci sia anche la volontà di “segnalare se e quando sono stati risolti”.

In questo modo il popolo verrebbe gabbato: nota l’attenzione per scoprire ciò che non funziona, …, ma tutto finisce lì!

I mezzi d’informazione (giornali, televisioni, …) dovrebbero compilare due elenchi (uno nazionale e uno locale) dei problemi che hanno segnalato e che sono ancora sospesi.

Gli elenchi dovrebbero essere:

  • pubblicati sui giornali ad esempio una volta al mese;
  • indicati sulle televisioni pure una volta al mese.

I problemi dovrebbero essere mantenuti negli elenchi fino a quando non trovano una risposta conclusiva, che ovviamente dovrebbe essere indicata.

Il popolo ha il diritto di sapere come e quando si sono conclusi, se si sono conclusi, i vari problemi che sono stati segnalati.

 

Sondaggio

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99%

NO (1)
1%

Voti totali: 73