Capitolo 9: LA NUOVA DEMOCRAZIA

A) Il libro

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

1

La democrazia dovrebbe essere il potere - governo del popolo, però è stato verificato che il popolo non ha il potere - governo diretto dello Stato.

Dopo circa 2500 anni è arrivata l’ora di cambiare?

Il popolo “dovrebbe riavere”, per quanto possibile, il suo diritto.

LA SCELTA DEI RAPPRESENTANTI (PERSONE):

  1. tutti coloro che potrebbero essere candidati dai partiti (elezioni nazionali o regionali): 
  • salvo che siano già in possesso dell’attestato appresso indicato, 6 mesi prima che si svolgano le elezioni, dovrebbero frequentare un corso governativo – istruttivo (uno per regione) della durata di 3 mesi, con obbligo di frequenza e di un esame finale di attestazione (i documenti attestanti la frequenza e gli esiti dell’esame finale dovrebbero essere pubblicati in rete);
  • nel 3° mese prima che si svolgano le elezioni, dovrebbero essere pubblicati in rete i curricula di tutti coloro che saranno candidati e che hanno ottenuto l’attestazione (gli elettori che volessero una copia cartacea potrebbero ritirarla anche nel proprio comune);
  • nel 2° mese e nel mese prima che si svolgano le elezioni, tutti coloro che saranno candidati e che hanno ottenuto l’attestazione dovrebbero farsi conoscere dagli elettori con dei comunicati trasmessi dalla televisione pubblica (nei programmi nazionali o regionali), della durata ad esempio di 10 - 15 minuti, previa segnalazione agli elettori della data, dell’ora e da quale canale televisivo verranno trasmessi;
  1. non sarebbero più necessarie, anzi dovrebbero essere vietate, tutte quelle forme di pubblicità che favoriscono chi ha capacità economiche elevate. Ciò comporterebbe un più corretto equilibrio tra tutti coloro che si propongono per essere eletti;

In questo modo:

  1. gli elettori:
  • potrebbero conoscere per tempo i loro rappresentanti;
  • saprebbero che i loro rappresentanti hanno le capacità necessarie per svolgere l’incarico, avendo ottenuto l’attestazione;
  1. si eviterebbe che possano essere elette persone:
  • praticamente sconosciute agli elettori;
  • inesperte;
  • note solo per esperienze diverse dalla politica;
  1. diventerebbe ininfluente che alcuni candidati abbiano maggiori capacità economiche rispetto ad altri;
  2. gli elettori dovrebbero votare per il candidato abbinato ad un determinato partito. Non dovrebbe essere ammesso il voto disgiunto. Dovrebbe essere assolutamente vietato cambiare il partito. Se un eletto non condividesse più il programma del suo partito, dovrebbe dare le dimissioni e dovrebbe essere sostituito dal primo candidato non eletto del partito;
  3. dopo le elezioni il singolo eletto obbligatoriamente dovrebbe attivare:
  • un servizio e-mail, sul quale gli elettori possano segnalare le loro considerazioni (critiche, proposte, ...);
  • un sito dove l’eletto:
    • comunica le proposte che intenderà presentare, sentito anche il parere degli elettori;
    • comunica come intenderà votare per le proposte presentate da altri, sentito anche il parere degli elettori;
    • pubblica le e-mail che ritiene utili per la comunità;
    • dialoga, con un blog, con gli elettori per condividere le varie considerazioni;
    • ...

 

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SI (72)
97%

NO (2)
3%

Voti totali: 74

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

2

La democrazia dovrebbe essere il potere - governo del popolo, però è stato verificato che il popolo non ha il potere - governo diretto dello Stato.

Dopo circa 2500 anni è arrivata l’ora di cambiare?

Il popolo “dovrebbe riavere”, per quanto possibile, il suo diritto.

LA SCELTA DEI RAPPRESENTANTI (PARTITI):

  1. tutti i partiti dovrebbero pubblicare in rete assieme ai curricula anzidetti:
  • la loro struttura decisionale di base;
  • il programma molto circostanziato di tutti i provvedimenti che intenderanno adottare;
  • la dichiarazione dei partiti con i quali sarebbero disposti ad allearsi, nel caso che non raggiungessero la maggioranza necessaria per governare. Tale scelta non dovrebbe essere modificabile. E’ diritto degli elettori conoscere questa condizione.
  1. dopo le elezioni il singolo partito dovrebbe attivare:
  • un servizio e-mail, sul quale gli elettori possano segnalare le loro considerazioni (critiche, proposte, ...);
  • un sito dove:
    • comunica le proposte che intenderà presentare, sentito anche il parere degli elettori;
    • comunica come intenderà votare per le proposte presentate da altri, sentito anche il parere degli elettori;
    • pubblica le e-mail che ritiene utili per la comunità;
    • pubblica la struttura decisionale aggiornata;
    • dialoga, con un blog con gli elettori per condividere le varie considerazioni;
    • ...

 

Sondaggio

Concordi con la proposta?

SI (72)
97%

NO (2)
3%

Voti totali: 74

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

3

La democrazia dovrebbe essere il potere - governo del popolo, però è stato verificato che il popolo non ha il potere - governo diretto dello Stato.

Dopo circa 2500 anni è arrivata l’ora di cambiare?

Il popolo “dovrebbe riavere”, per quanto possibile, il suo diritto.

LIMITARE IL POTERE DEI PARTITI E RESTITUIRE, PER QUANTO POSSIBILE, IL POTERE AL POPOLO:

  1. i compensi e gli altri emolumenti accessori dei politici eletti dovrebbero essere calcolati come indicato nel capitolo 5: I politici;
  2. i partiti potrebbero disporre del “finanziamento pubblico dei partiti”, ma con:
  • gli importi
  • i criteri di utilizzo,

definiti dal popolo. I partiti dovrebbero redigere il rendiconto annuale molto circostanziato e documentato, con obbligo di certificazione da parte di un soggetto esterno indipendente, e lo dovrebbero pubblicare in rete.

Recenti scandali hanno manifestato che “soldi pubblici – sacrifici degli italiani” dovrebbero essere finiti nelle tasche di consiglieri regionali (viaggi, vacanze, acquisti di oggetti di lusso, spese al supermercato, ...). Che cosa devono pensare gli italiani?

  1. lo Stato dovrebbe pubblicare in rete:
  • l’elenco di tutte le società partecipate direttamente dallo Stato ed i relativi bilanci;
  • l’elenco di tutte le società partecipate dagli enti locali (Regioni, Province e Comuni), ed i relativi bilanci;
  • l’elenco di tutti coloro che percepiscono finanziamenti dallo Stato (associazioni, ...) ed i relativi bilanci;
  • ...

In conclusione dovrebbe essere reso pubblico il “bilancio dello Stato”, per consentire a tutta la comunità di prenderne visione e di valutare eventuali situazioni che possano danneggiare la comunità stessa, cioè ognuno di noi.

Il bilancio dello Stato dovrebbe essere certificato da una commissione dell’Unione Europea, che dovrebbe controllare con gli stessi criteri tutti i bilanci delle varie nazioni partecipanti. In questo modo sarebbe garantita la correttezza del bilancio dello Stato italiano, sia per la tranquillità dell’Unione Europea, sia per la tranquillità della nostra comunità, cioè per ognuno di noi;

  1. come detto, tutti gli incarichi nelle attività partecipate dallo Stato o dagli enti locali, dovrebbero essere assegnati esclusivamente con concorso pubblico;

Nel passato la partecipazione diretta del popolo nella gestione, sarebbe stata praticamente impossibile.

Ora il popolo:

  • dovrebbe pretendere che i mezzi moderni (internet, …) siano utilizzati, per quanto possibile, anche per coinvolgerlo nelle principali decisioni (votazioni);
  • visti i recenti scandali, dovrebbe riconquistare, per quanto possibile, il CONTROLLO DIRETTO.

 

Sondaggio

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SI (73)
99%

NO (1)
1%

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B) Ulteriori approfondimenti

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE
1

Il popolo dovrebbe avere la possibilità di disporre di canali di dialogo predefiniti con il “sistema pubblico”.

Ci dovrebbe essere un elenco di siti ai quali il popolo potrebbe rivolgersi:

  • Capo dello Stato

  • Governo nazionale

  • Governo regionale

  • Sindaco

Tutte le segnalazioni dovrebbero essere pubblicate in rete, e quelle “ragionevoli” dovrebbero avere una risposta (sotto la segnalazione) che pure dovrebbe essere pubblicata in rete. Il popolo dovrebbe sapere che in una democrazia più partecipativa è ascoltato anche il singolo individuo che effettua una segnalazione ragionevole.

La possibilità di avere un contatto diretto potrebbe ridurre la disaffezione del popolo verso il “sistema pubblico”.

 

Sondaggio

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100%

NO (0)
0%

Voti totali: 60

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE
2

La comunità ha interesse che i candidati ad essere eletti siano persone “scelte”, dotate di ottime qualità (devono gestire il sistema pubblico per conto degli italiani), e non siano persone inefficienti che cercano solo il loro interesse personale.

Per evitare che si candidino persone che cercano solo il loro interesse personale, e per evitare che certe persone causino problemi durante il mandato, potrebbe non essere sufficiente negare la ricandidatura dopo la fine della legislatura.

Il popolo dovrebbe avere la possibilità di allontanare chi ritiene indegno anche durante la legislatura. Perché non ci siano eccessive “turbolenze”, ci dovrebbe essere un limite numerico annuo per le eventuali sostituzioni durante la legislatura.

Al posto dell’estromesso dovrebbe entrare il primo non eletto che si dichiara ancora disponibile. Il criterio di estromissione dovrebbe essere valutato considerando vari parametri: assenteismo, proposte di legge presentate, ….

In questo modo sia chi si candida e sia chi è eletto, essendo a conoscenza di questa condizione, ne dovrebbe tenere conto con beneficio per la comunità, cioè per ognuno di noi.

 

Sondaggio

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SI (62)
98%

NO (1)
2%

Voti totali: 63