Capitolo 8: LA DEMOCRAZIA: IL POTERE GOVERNO DEL POPOLO

A) Il libro

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

1

Nella “democrazia indiretta o rappresentativa” il popolo elegge per rappresentarlo:

  1. un partito o una coalizione di partiti;
  2. una o più persone.

 

1.  Un partito o una coalizione di partiti.

Prima delle elezioni tutti i partiti che si propongono dovrebbero indicare ai propri elettori:

  • un dettagliato programma dei provvedimenti che intenderanno attuare;
  • nel caso che non raggiungano la maggioranza necessaria per governare, con quale/i partito/i intendano allearsi.

Purtroppo queste condizioni molto spesso sono nebulose. Perciò l’elettore ha un grande imbarazzo decisionale.

  

2.  Una o più persone.

Quando vi sono le elezioni, i partiti normalmente propongono agli elettori:

  • delle persone che hanno frequentato in maniera attiva il partito;
  • delle persone che, appoggiandosi al partito, sono interessate ai benefici che sperano di poter ottenere.

Sia le une sia le altre non hanno esperienza operativa, salvo che siano già state elette in precedenza e quindi abbiano un’esperienza diretta.

Gli eletti ricevono dagli elettori un incarico molto importante.

Non sembra possibile che queste persone siano in grado di apprendere il modo operativo in breve tempo, perché se fosse così semplice, significherebbe che c’è poco da apprendere. Presumibilmente, perlomeno all’inizio del mandato, queste persone dovrebbero attenersi ai suggerimenti dettati dai partiti; inoltre non dovrebbero essere in grado di presentare delle proposte, …, e quindi di governare!

I nomi dei candidati sono comunicati agli elettori poco tempo prima delle elezioni:

  • parecchi sono sconosciuti agli elettori;
  • alcuni sono noti, ma per esperienze di vita diverse dalla politica;
  • alcuni hanno capacità economiche elevate, e perciò sono in grado di presentarsi agli elettori con maggiori mezzi pubblicitari;

Inoltre gli elettori sono poco informati sulle decisioni dei propri eletti nelle votazioni e nelle proposte di legge, e quindi non hanno la possibilità di verificare i loro esatti comportamenti.

Questo sistema non concede agli elettori la chiarezza prima delle elezioni, e dopo le elezioni toglie agli elettori la possibilità di effettivi controlli, e quindi non fornisce sufficienti garanzie agli elettori, cioè a tutta la comunità. Perciò l’elettore ha un grande imbarazzo decisionale.

L’unica difesa che hanno gli elettori: non concedere più il voto ai partiti e/o ai candidati che hanno votato, ma devono attendere la fine della legislatura!?!

Le persone ritengono che “non andare a votare” possa costituire un segnale eloquente per manifestare il loro malcontento ai politici e ai partiti.

L’astensionismo elevato dovrebbe essere un messaggio molto chiaro.

I politici e i partiti, dopo il voto, dichiarano pubblicamente che l’astensionismo è un problema e che lo considereranno, ma in pratica non lo tengono in alcuna considerazione, anche se la quota dei votanti è minoritaria rispetto al numero totale dei votanti, perché a loro sono sufficienti i voti raccolti per spartirsi le poltrone.

I non votanti sono gabbati, ma anche i votanti! Questa è la democrazia?

Il popolo, con il voto, rinuncia al potere diretto (cioè alla facoltà di decidere) e lo trasferisce a coloro ai quali affida gli incarichi (i partiti e i politici).

Il popolo, affidando gli incarichi e conseguentemente rinunciando al suo “potere”, esaurisce la sua facoltà diretta di governare lo Stato.

In questo caso non indichiamo una proposta, ma lasciamo “meditare” il lettore. La proposta verrà indicata nel capitolo seguente.

 

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B) Ulteriori approfondimenti

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE
1

La democrazia è il potere – governo del popolo, ma è proprio il popolo che governa?

I partiti che dovrebbero rappresentare il popolo, hanno dato dimostrazione che il loro “interesse” principale è salvaguardare il loro “interesse”.

I politici che dovrebbero rappresentare il popolo, hanno dato dimostrazione che il loro “interesse” principale è salvaguardare il loro “interesse”.

Il popolo, con il voto affidando gli incarichi ai partiti e ai politici e conseguentemente rinunciando al suo “potere”, esaurisce la sua facoltà diretta di governare lo Stato. Questa è la democrazia?

Non concedere più il voto ai partiti e/o ai politici che ha votato, dovendo attendere la fine della legislatura, per il popolo non può essere una soluzione!

La soluzione va cercata, come indicato nel capitolo seguente (vedere il libro): “Ora il popolo … visti i recenti scandali, dovrebbe riconquistare, per quanto possibile, il CONTROLLO DIRETTO.”, della gestione politica.

 

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