Capitolo 7: LE CRITICHE ALLA CLASSE POLITICA

A) Il libro

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

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Le persone criticano la classe politica; forse per pigrizia, forse perché hanno altri impegni, forse perché ritengono che le soluzioni dei problemi siano in pratica impossibili, accettano però passivamente le scelte della classe politica, facendo crescere sempre di più l’indignazione individuale.

Questo malessere, dovuto al fatto che il popolo ha poca fiducia dell’intera classe politica, si evidenzia nella mancanza d’interesse delle persone nel votare, ove il voto è la massima espressione della democrazia.

In Italia la forma di governo attuale è la democrazia “indiretta o rappresentativa”, mentre la “diretta o partecipativa” è utilizzata solo per alcune consultazioni specifiche (i referendum popolari).

Nella forma di governo “indiretta o rappresentativa” normalmente il popolo incarica per rappresentarlo:

  • un partito o una coalizione di partiti, che ritiene che sia degno/a della sua fiducia;
  • una o più persone, che ritiene che sia/no degna/e della sua fiducia.

 

Nel passato poche persone del popolo erano colte, perciò era abbastanza logico che il popolo si affidasse alle persone che sapevano proporsi meglio. Ora il popolo è più informato e documentato rispetto al passato.

Il popolo oggi si chiede: la democrazia è il potere - governo del popolo, ma è proprio il popolo che governa?

Poco prima delle elezioni i partiti escono dal letargo e assieme ai candidati riservano agli elettori le loro attenzioni. Ottenuto il voto, i partiti e gli eletti hanno la possibilità di decidere a loro discrezione, anche eventualmente contro l’interesse degli elettori, e gli elettori non hanno alcuna influenza su tali decisioni (salvo attraverso i referendum popolari); quindi gli elettori sono costretti ad accettare ed anche a subire le decisioni dei partiti e degli eletti.

Questa è la democrazia, cioè il potere - governo del popolo?

Il popolo, con il voto, rinuncia al potere diretto (cioè alla facoltà di decidere) e lo trasferisce a coloro ai quali affida gli incarichi (i partiti e i politici). I partiti e i politici perciò acquisiscono un potere molto elevato.

La comunità dovrebbe recuperare il controllo diretto per comprendere dove confluiscono esattamente i sacrifici di tanti italiani.

La democrazia così com’è concepita, non è il potere - governo del popolo, ma priva il popolo del potere diretto.

Ricordiamo: ”Homo homini lupus”.

 

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B) Ulteriori approfondimenti

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE
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C’è un’abitudine negativa: spiegare poco agli italiani le varie problematiche.

Probabilmente questo comportamento deriva dal fatto che nel passato molti italiani erano ignoranti, ma ora la situazione è cambiata, anche se è opportuno che l’informazione usi parole semplici perché sia comprensibile a chiunque.

Non ci si può lamentare se una parte del popolo ha poco interesse nei riguardi del sistema economico, politico, pubblico, …, se chi di competenza si trincera dietro una nebulosa informazione. Per gli operatori ciò comporta una maggiore libertà di azione, ma per il popolo c’è il pericolo che aumenti il malessere.

La chiara, completa e imparziale informazione è fondamentale per fare crescere la democrazia partecipativa.

 

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