Capitolo 22: IL MONDO E I TUTOR

A) Il libro

 
PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

1

Nel passato ci sono state le invasioni dei barbari.

Ora la situazione è diversa; non ci sono le invasioni, ma ci sono persone che si spostano dalle nazioni del mondo più povere verso le nazioni più ricche, per cercare di migliorare le proprie condizioni di vita.

Queste persone:

  • hanno abitudini di vita, modi di parlare, livelli d’istruzione, ..., che sono molto diversi e quindi possono creare notevoli problemi di adattamento nelle nazioni ospitanti;

  • per raggiungere i luoghi desiderati spesso sono costrette a rivolgersi alla malavita che, a pagamento, le conduce a destinazione. La malavita non sceglie le persone migliori, ma quelle che pagano, e quindi potrebbero essere anche le persone peggiori, che fuggono dai luoghi d’origine per i timori di condanne;

  • poiché i movimenti migratori non sono controllati dalle nazioni ospitanti, nel luogo di arrivo spesso incontrano difficoltà a trovare una sistemazione, e perciò vengono assorbite dalla malavita che così allarga la propria azione;

Bisogna ricordare che la migrazione incontrollata favorisce: i furti, le rapine, il riciclaggio di denaro, lo spaccio di droghe, la prostituzione, ….

Queste situazioni, sempre più difficili da gestire per le nazioni ospitanti, potrebbero diventare anche molto pericolose.

Per impedire che dalle nazioni più povere del mondo ci siano movimenti migratori non controllati di persone, le nazioni più ricche del mondo dovrebbero suddividersi, con criteri di equità, l’assistenza delle nazioni più povere. La funzione dovrebbe essere di “tutor”, non di “colonialismo” come nel passato.

Le nazioni con funzioni di tutor, non correndo più il rischio di essere raggiunte da persone provenienti da tutti i luoghi del mondo, dovrebbero:

  • accogliere solo le persone “controllate” provenienti dalle nazioni a loro assegnate;

  • assistere in loco le nazioni a loro assegnate per contribuire al loro sviluppo.

La funzione di tutor dovrebbe rilanciare le economie sia delle nazioni tutor sia delle nazioni che beneficiano dei tutor, perché lo sviluppo delle attività, degli scambi reciproci di persone e di prodotti, ..., potrebbe essere positivo per entrambe. Inoltre, e non meno importante, la presenza in loco delle nazioni tutor potrebbe frenare eventuali conflitti.

 

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