Capitolo 21: L'EUROPA

A) Il libro

 
PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

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Le nazioni che fanno parte dell’unione monetaria hanno sostituito le loro valute nazionali con un’unica valuta, l’euro; fidandosi dei controlli che avrebbero dovuto garantire il rispetto di determinati parametri, hanno mantenuto la sovranità separata delle varie nazioni. Il risultato è visibile a tutti e rischia di compromettere l’equilibrio economico delle nazioni.

La storia dovrebbe insegnare! Quando si parla dell’Unione Europea, sembra di rivedere l’Italia del passato.

L’Italia del passato era suddivisa in tanti staterelli, importantissimi per lo sviluppo dell’arte, ..., ma assolutamente negativi per farla divenire “potenza”, perché spesso gli staterelli erano in contrasto tra loro. Nell’Europa del passato altre nazioni crescevano, mentre i nostri staterelli rimanevano piccoli e deboli.

L’Unione Europea ora si sta comportando nello stesso modo. Ogni nazione cerca di salvaguardare i propri interessi, apparentemente senza rendersi conto:

  • di quello che sta succedendo intorno all’Europa;
  • che se continuerà a comportarsi così, rimarrà piccola e debole.

Oltre alle potenze già esistenti nel passato (Stati Uniti d’America, la nuova Russia, …), altre nuove potenze si sono affacciate sul mercato globale, e sono potenze economiche e numeriche (Cina, India e ve ne sono anche molte altre).

Consideriamo solo la Cina:

  • la sua potenza economica è nota. Se la sua potenza economica dovesse diventare “smisurata” potrebbe influenzare tutto il mondo. Prima che ciò accada, sarebbe opportuno che l’Unione Europea reagisse, perché se dovesse rimanere com’è ora … sarebbe come l’Italia del passato. Rimaniamo ancora a pensare?
  • lo sviluppo economico potrebbe portare dei conflitti sociali, che pure noi nel passato abbiamo attraversato. I lavoratori potrebbero sollevarsi contro chi ha di più e quindi la Cina potrebbe implodere. L’implosione, in considerazione del numero di abitanti, potrebbe portare all’esplosione della Cina, e quindi alla fuga di molti suoi abitanti. Immaginiamo che circa cinquanta milioni di cinesi decidano di fuggire in Italia: numericamente la Cina neanche si accorgerebbe di tale esodo, ma per l’Italia vorrebbe dire …! Ovviamente la stessa considerazione potrebbe essere estesa a ogni nazione europea. Rimaniamo ancora a pensare?

Se l’Unione Europea non comprende che solo “l’unione fa la forza” (guardiamo gli Stati Uniti d’America, la Russia, la Cina, …), sarà destinata a soccombere, come la storia insegna.

Per risolvere il problema dell’unione monetaria e per diventare “potenza”, l’Unione Europea dovrebbe diventare, al più presto, un’unione politica, per presentarsi nel mercato globale con un’unica voce, e sarebbe comunque PICCOLA!

L’unione politica dovrebbe essere utile anche per esaltare le caratteristiche positive delle singole nazioni partecipanti e per contenere le caratteristiche negative. Ad esempio gli italiani hanno “la fantasia per la moda, …”, che è positiva, mentre non riescono a liberarsi dalla “burocrazia”, che è negativa; i tedeschi hanno la “precisione” che è positiva, mentre hanno “l’eccessiva rigidità”, che potrebbe essere negativa. Forse l’amalgama potrebbe portare dei benefici sia per i primi e sia per i secondi, e conseguentemente anche per tutte le nazioni partecipanti.

L’unione politica dovrebbe essere utile anche per risolvere alcuni problemi specifici delle singole nazioni. Ad esempio l’Italia ha il problema del sottosviluppo del sud Italia. Per l’Italia è un problema che interessa circa un terzo del territorio, e quindi difficile da risolvere; il problema, rapportato al territorio dell’unione, risulterebbe ridotto e quindi più facile da risolvere. La soluzione del problema potrebbe portare dei benefici per l’Italia e conseguentemente anche per tutte le nazioni partecipanti.

 

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