Capitolo 20: L'EURO

A) Il libro

 
PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

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Quando è entrata in vigore la nuova moneta, l’euro, gli italiani, abituati ai numeri grossi della lira, si sono fatti ingannare dai numeri piccoli della nuova moneta ed hanno accettato di pagare i prodotti ed i servizi quasi il doppio rispetto a quello che li pagavano prima.

E’ stato un comportamento privo di buon senso, che ha trasferito molta ricchezza dai singoli cittadini agli industriali, ai commercianti, agli artigiani, agli esercenti, ..., perché:

  • i primi si erano illusi di avere una grande disponibilità economica;
  • i secondi si erano adagiati sui guadagni facili.

Il governo, consapevole di questa situazione, ha taciuto. Ora è incolpato l’euro!

Gli italiani, avendo accettato di pagare i prezzi quasi il doppio di quello che pagavano prima dell’avvento dell’euro, quando si sono avveduti del loro comportamento:

  • si sono ritrovati ad avere un potere d’acquisto quasi dimezzato rispetto a quello che avevano prima dell’avvento dell’euro;
  • si sono resi conto che non avevano più la possibilità di pagare quei prezzi, e perciò hanno iniziato a ridurre gli acquisti, com’era logico aspettarsi.

Molti industriali, commercianti, artigiani, ..., approfittando della straordinaria opportunità, avrebbero dovuto prepararsi alla crisi che inevitabilmente e ovviamente sarebbe giunta. Alla crisi ci si dovrebbe preparare quando ancora la crisi non c’è, ma quando molte condizioni la fanno ritenere imminente. Invece, adagiati sul fatto che con poco impegno riuscivano a guadagnare molto, hanno trascurato le attenzioni normali che avrebbero dovuto considerare nelle proprie attività e quindi si sono trovati impreparati per affrontare la crisi economica quando … puntualmente si è presentata. Per cercare di vendere ora sono costretti a praticare sconti che arrivavano al 50 - 70 % e anche oltre. La riduzione dei prezzi si avvicina all’aumento “dovuto all’euro”, com’era logico aspettarsi.

E’ positivo aumentare i ricavi, è molto negativo dover ritornare indietro e ridurli! Le conseguenze le stiamo vedendo!

In questo caso non indichiamo una proposta, ma lasciamo “meditare” il lettore.

 

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