Capitolo 18: LA FAMIGLIA

A) Il libro

 
PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

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Molte famiglie italiane sono formate da una persona, o da due coniugi senza figli, o da un genitore e un figlio. Come da tradizione, si possono considerare ancora famiglie? Spesso le coppie hanno solo un figlio e le famiglie numerose (con almeno tre figli) sono rare.

Nel giro di pochi lustri è avvenuto che: i matrimoni si sciolgono di più rispetto al passato, i figli non arrivano e i single, comprese anche le persone divorziate, aumentano.

Se i figli non arrivano, per evitare che un poco alla volta la comunità … scompaia, bisogna accettare che altre popolazioni entrino nella comunità.

Quando avviene un decesso, quante sono le persone che “effettivamente” piangono il defunto? Normalmente le persone si limitano ai familiari, perciò si possono contare sulle dita di una mano! Questo indica quanto “siamo soli” nella vita. Se rinunciamo anche alla famiglia …

Il governo, rendendosi conto che la famiglia è una necessità sociale, dovrebbe sostenerla:

  • un motivo per il quale i matrimoni non durano potrebbe essere la casualità dell’incontro iniziale. Due persone s’incontrano normalmente nella cerchia delle comuni conoscenze, e probabilmente si uniscono senza considerare con sufficiente attenzione le “caratteristiche” che poi, nella vita di coppia, possono diventare importanti: gli interessi culturali, i modi di vivere, .... Nel tempo queste caratteristiche possono risultare positive o negative per l’unione. Potrebbero essere utili delle strutture che forniscano informazioni specifiche a chi cerca compagnia. Si eviterebbe così che i contrasti insorgano quasi inevitabilmente, nel caso che le caratteristiche siano troppo discordanti;

  • gli orari di lavoro dei coniugi dovrebbero consentire di avere almeno un giorno della settimana di libertà comune. Il matrimonio “si mantiene” nel tempo libero (nelle giornate lavorative le persone sono impegnate e stanche). Se il tempo libero dei due coniugi non corrisponde, come si può immaginare che il matrimonio non finisca? Ad esempio le donne che lavorano nel commercio, come possono conciliare sia il lavoro festivo con le funzioni di madri e di mogli, sia la giornata di riposo durante la settimana con gli impegni dei loro figli e mariti? Condizioni accettabili? Le soluzioni per salvaguardare le famiglie dovrebbero essere trovate;

  • agevolando le unioni che si formano, e viceversa “ostacolando” le unioni che si sciolgono. Ad esempio facendo restituire le agevolazioni fornite, se lo scioglimento dovesse avvenire entro un ridotto numero di anni;

  • agevolando la nascita dei figli:

  • realizzare le strutture necessarie (scuole dell’infanzia, asili nido, ...);

  • sostenere economicamente i genitori soprattutto quelli più bisognosi (ad esempio la nascita di un figlio dovrebbe essere accompagnata da un contributo mensile che consenta ad uno dei coniugi di non lavorare per un determinato periodo per dedicarsi al nuovo nato);

  • agevolare il lavoro part – time per uno dei coniugi, perché possa dedicarsi all’educazione dei figli (possibilmente la madre perché è naturalmente più predisposta);

 

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