Capitolo 12: LA PUBBLICA AMINISTRAZIONE

A) Il libro

 
PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE
1

LE PRESTAZIONI DEL PERSONALE.

Molto spesso si parla dell’inefficienza e della scorrettezza di parte del personale pubblico:

  • poco impegno lavorativo;
  • assenteismo (recenti scandali hanno evidenziato che alcuni dipendenti pubblici, durante l’orario di lavoro, andavano a passeggiare, a fare la spesa, a svolgere altre attività, ...);
  • maleducazione e prepotenza nei riguardi di chi chiede informazioni;
  •  …

L’inefficienza e la scorrettezza del personale, cioè la volontà di non eseguire correttamente gli incarichi assegnati, sono gravi perché danneggiano la comunità.

In alcuni casi i comportamenti scorretti arrivano al peculato, alla corruzione, ….

La pubblica amministrazione, però, continua a fornire i servizi, anche se ci sono alcune inefficienze. Significa che ci sono alcuni dipendenti pubblici che, per coscienza personale, svolgono il loro lavoro correttamente e alle volte svolgono anche il lavoro di chi è inefficiente. E’ corretto che tali persone debbano “subire” le scorrettezze degli altri?

Il numero dei dipendenti della pubblica amministrazione dovrebbe basarsi, in tutta l’Italia, sull’indice abitanti – dipendenti, con riferimento alla media relativa praticata nell’Unione Europea.

Tutte le prestazioni dei dipendenti della pubblica amministrazione dovrebbero essere programmate, con riferimento alla media delle prestazioni simili praticate nell’Unione Europea.

I dipendenti pubblici non dovrebbero avere trattamenti diversi dai dipendenti privati, e il poco impegno lavorativo, l’assenteismo, la maleducazione, ..., dovrebbero essere controllati dai responsabili e sanzionati.

 

Sondaggio

Concordi con la proposta?

SI (65)
98%

NO (1)
2%

Voti totali: 66

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE
2

La corruzione è un accordo tra corruttori e corrotti, che comporta un beneficio per loro e un danno per la comunità, cioè per ognuno di noi.

La corruzione:

  • con le tangenti, costringe le imprese ad aumentare i costi;
  • conseguentemente rende più costose le opere pubbliche;
  • scoraggia gli investimenti dall’estero;
  • favorisce la malavita;

Gli episodi di corruzione sono un problema di “controlli” che purtroppo in Italia vengono trascurati.

Per dissuadere da tali comportamenti, le sanzioni per i colpevoli dovrebbero essere gravose ed esemplari, ma dovrebbero esserlo ancora di più per le persone addette ai controlli.

Per tutti gli “acquisti pubblici”, appalti, prestazioni di servizi, ..., ci dovrebbe essere la massima trasparenza e ci dovrebbero essere due elenchi:

  • il primo con i nomi di tutte le ditte che non hanno avuto problemi con la pubblica amministrazione;
  • il secondo con i nomi di tutte le ditte che hanno avuto problemi con la pubblica amministrazione. Questi dovrebbero essere esclusi da ogni trattativa con la pubblica amministrazione.

 

Sondaggio

Concordi con la proposta?

SI (65)
100%

NO (0)
0%

Voti totali: 65

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE
3

L’INPS è l’“Istituto Nazionale della Previdenza Sociale”; quindi previdenza.

L’INPS è solo previdenza o è anche assistenza?

La gestione dell’assistenza dovrebbe essere indipendente dall’INPS. L’assistenza è una facoltà che lo Stato si accolla per salvaguardare determinate situazioni critiche.

La previdenza si basa sul bilanciamento tra i contributi versati e le pensioni da erogare; quindi il sistema dovrebbe avere una propria quadratura economica.

Se dovessero essere tolti dei fondi alla previdenza per far fronte ad altri “impegni” (ad esempio l’assistenza), è evidente che si ridurrebbero i fondi per erogare le pensioni.

Altri “impegni” che riducono i fondi per erogare le pensioni:

  • i politici si sono costituiti dei vitalizi elevati;
  • i prepensionamenti;
  • le pensioni erogate per anni per false invalidità (finti ciechi, ...). Le false invalidità sono state disposte da commissioni e da medici che quindi si sono resi corresponsabili dei reati;
  • le pensioni erogate per anni a persone che invece erano decedute;

Recentemente è stato fatto confluire nell’INPS anche l’INPDAP, che sembra avere un disavanzo di gestione molto elevato.

La disponibilità economica dell’INPS serve a coprire tale disavanzo? Se fosse così, sarebbe evidente che i fondi per erogare le pensioni si ridurrebbero. E’ accettabile?

Il sistema pensionistico attuale non consente di conguagliare annualmente le pensioni con tutto l’aumento del costo della vita. Questo comporta l’impoverimento progressivo dei pensionati. Spesso sentiamo dire che:

  • molti pensionati sono ridotti “alla fame”;
  • alcuni pensionati per sopravvivere sono costretti a rubare;
  • alcuni pensionati, nel colmo della disperazione, addirittura arrivano a suicidarsi;
  • molti pensionati sopravvivono grazie al sostegno di altri familiari;
  • molti pensionati sono costretti ad avvalersi di altre fonti di solidarietà, che comunque costano alla comunità.

Come si può pensare che i pensionati possano contribuire allo sviluppo economico della comunità, se non hanno la capacità di spendere?

Come un sistema civile può consentire tali situazioni?

L’assistenza:

  • bisognerebbe toglierla all’INPS, se fosse finanziata con i fondi della previdenza;
  • dovrebbe essere resa pubblica (pubblicata in rete) e dovrebbe essere consentito a tutti gli italiani di sapere chi percepisce le assistenze e come queste vengono finanziate.
 

La previdenza:

Sembrerebbe doveroso che chi nel passato:

  • ha stabilito il criterio previdenziale per i politici, sapendo che nuoceva al sistema previdenziale degli italiani;
  • ha accettato il detto criterio previdenziale, sapendo che nuoceva al sistema previdenziale degli italiani,

contribuisca, per solidarietà, ad aumentare i fondi pensionistici normali.

 

I falsi invalidi. Per evitare i dispendiosi controlli individuali, potrebbe essere concesso un termine di sei mesi entro il quale i corresponsabili (ovvero il falso invalido e/o tutti i membri della commissione che hanno riconosciuto l’invalidità e i medici che l’hanno confermata), abbiano la facoltà di autodenunciarsi e in solido di rimborsare allo Stato il danno che hanno causato. Trascorso tale termine, se dovesse essere scoperto un falso invalido, il falso invalido e tutti i corresponsabili dovrebbero essere sanzionati:

  • con la restituzione del danno causato allo Stato e con la conseguente sanzione;
  • con l’allontanamento a vita da ogni incarico pubblico, per i membri delle commissioni;
  • con la radiazione a vita dall’albo, per i medici.
 

Chi ha percepito la pensione per conto di persone che invece erano decedute. Per evitare i dispendiosi controlli individuali, potrebbe essere concesso un termine di sei mesi entro il quale chi ha percepito la pensione ha la facoltà di autodenunciarsi e di rimborsare allo Stato il danno che ha causato. Trascorso tale termine, se fosse scoperto, dovrebbe subire una sanzione molto più onerosa.

 

Sondaggio

Concordi con la proposta?

SI (65)
100%

NO (0)
0%

Voti totali: 65

B) Ulteriori approfondimenti

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

1

LE CASE CANTONIERE.

Molte volte ci soffermiamo a osservare le case cantoniere. Spesso non sono utilizzate e perciò sono abbandonate al degrado.

Se le case cantoniere non dovessero servire più alla loro funzione originaria, perché il Governo non le ha utilizzate per altre funzioni utili? Se non c’erano altre funzioni utili, perché non sono state vendute ad un corretto prezzo di mercato, invece di abbandonarle al degrado? E’ possibile che sia abbandonato al degrado un patrimonio rilevante dello Stato?

Le case cantoniere, e anche tutte le opere realizzate e non utilizzate, dovrebbero essere pubblicate in rete, in modo che tutti gli italiani possano comprendere la situazione. E’uno spreco considerevole del denaro pubblico.

 

Sondaggio

Concordi con la proposta?

SI (41)
98%

NO (1)
2%

Voti totali: 42

 

PROBLEMI PROPOSTE DI SOLUZIONE

2

IL DEBITO PUBBLICO.

Fino ad una determinata quota del PIL (i tecnici conoscono tale quota che indichiamo , ad esempio, con il 70% del PIL), l’indebitamento può essere considerato normale.

Il/i Governo/i che ha/hanno oltrepassato tale quota senza aver informato con la massima chiarezza gli italiani delle conseguenze che ciò poteva causare (gli elevati interessi che lo Stato deve pagare, il rischio di default, …), ha/hanno perciò una grave responsabilità.

La riduzione del debito pubblico, per evitare che assorba molti sacrifici degli italiani, oggi dovrebbe essere una priorità del Governo.

 

Sondaggio

Concordi con la proposta?

SI (42)
100%

NO (0)
0%

Voti totali: 42